Progetto PCTO

Con la legge 30 dicembre 2018, n. 145, i percorsi di Alternanza Scuola Lavoro sono denominati “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” (PCTO) e la durata minima complessiva passa da 400 a 210 ore complessive nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali. Inoltre, con il D. Lgs 62/2017 che modifica l’Esame di Stato e la successiva OM 205/2019 i Percorsi di Alternanza Scuola Lavoro entrano a far parte dell’esame orale in quanto il candidato deve esporre, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di Alternanza svolta nel percorso di studi.

Alla luce di tali modifiche normative e delle Linee Guida emanate con Decreto 774 del 4 settembre 2019, l’Istituto IPSEOA “E. V. Cappello” ha rimodulato il progetto dell’Alternanza scuola-lavoro potenziando:

·      la valenza orientativa;

·      la personalizzazione dei percorsi;

·      le competenze trasversali in accordo con le scelte generali della scuola presenti nel PTOF. 

Le attività previste dal progetto sono state individuate sulla base di esperienze che storicamente hanno contribuito a costruire un raccordo stretto e cooperativo con le realtà istituzionali, formative e produttive del territorio. Le attività si realizzeranno all’interno dei percorsi curricolari, cercando di attuare un modello di alternanza come approccio metodologico che possa contribuire allo sviluppo delle competenze trasversali e professionali in uscita. Un ruolo dinamico e di primo piano svolge il territorio in cui l’istituto IPSEOA “E. V. Cappello” si colloca; un territorio che riveste un ruolo primario all’interno del Parco del Matese, zona a vocazione turistica. Sensibile a questa realtà territoriale il presente progetto “Noi, del Made in Italy” intende incrementare e sviluppare il settore enogastronomico con le tradizioni locali, quello di vendita dei prodotti, valorizzare le risorse ambientali, storiche, artistiche e culturali e formare figure professionali in grado di assommare in sé i valori delle competenze tecnica-operative legate alla professione di operatore dei servizi ristorativi, di sala e vendita nonché di accoglienza unite ad una consapevolezza di tipo culturale che mira a valorizzare una tradizione che ha lontane radici storiche.

Le finalità dei percorsi, di seguito indicate,  sono da ricercare prioritariamente nell’integrazione della didattica e dell’apprendimento con le competenze trasversali (soft skills) riconducibili alle competenze indicate nella Raccomandazione europea del 22 maggio 2018 :

  • favorire e potenziare gli apprendimenti in contesti formali, informali e non formali;
  • valorizzare l’aspetto emotivo e relazionale del processo di formazione;
  • attuare modalità di apprendimento che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica;
  • arricchire le competenze professionali di settore, al fine di sviluppare quelle conoscenze e attitudini specifiche del settore operativo prescelto per l’intervento;
  • favorire l’orientamento degli studenti per valorizzarne le vocazioni e gli interessi personali;
  • creare un legame tra i contenuti teorici appresi nelle discipline scolastiche e l’esperienza lavorativa;
  • realizzare un organico collegamento dell’istituzione scolastica con il mondo del lavoro;
  • correlare l’offerta formativa allo sviluppo sociale ed economico del territorio;
  • motivare ad uno studio più proficuo e facilitare i processi cognitivi valorizzando i diversi stili di apprendimento;
  • potenziare conoscenze, competenze e capacità mediante esperienze concrete;
  • favorire la rimotivazione allo studio, il recupero degli studenti in difficoltà, la valorizzazione delle eccellenze;
  • avvicinare al mondo del lavoro per favorire l’orientamento, scoprire le strategie di mercato e sviluppare idee imprenditoriali;
  • favorire e promuovere le relazioni sociali e le dinamiche di rapporti esistenti;
  • sviluppare le competenze comunicative ed organizzative;
  • favorire l’acquisizione di nuove competenze e capacità;
  • potenziare le conoscenze mediante esperienze dirette e concrete attraverso esperienze di stage.
  • contribuire a far scoprire le competenze come momento fondamentale per la realizzazione di sé.
  • favorire l’orientamento dei giovani per valorizzare le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali.

 

RISULTATI ATTESI

  • la conoscenza del territorio e la sua realtà lavorativa; 
  • la collaborazione tra diverse realtà locali al fine di prevedere una futura programmazione di un progetto condiviso;
  •  la conoscenza delle tecniche operative e l’organizzazione del lavoro; 
  •  l’approfondimento delle competenze tecniche e professionali; 
  •  la conoscenza delle strategie di comunicazione dell’azienda/ente; 
  •  la conoscenza della normativa nazionale e comunitaria nel campo della sicurezza e protezione dell’ambiente; 
  • le competenze metodologiche ed organizzative della progettazione e gestione del processo produttivo anche con l’utilizzi di tecnologie informatiche avanzate 
  • agevolare il rapido inserimento nel mondo del lavoro al termine del percorso scolastico.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA, ORGANI E RISORSE UMANE COINVOLTI

Studenti: Il progetto coinvolge tutte le classi seconde, terze, quarte e quinte IP dell’Istituto e le classi seconde e terze IeFP

Dirigente scolastico: Si occupa degli atti necessari per la configurazione dei ruoli dei soggetti coinvolti nei P.C.T.O., nel rispetto della normativa vigente. Ha il compito di individuare le strutture disponibili all'attuazione del percorso all'interno del Registro nazionale e stipula le convenzioni con gli enti e le aziende. Svolge e redige valutazioni sulle strutture in convenzione con l'Istituto, individuando le potenzialità e le criticità.

DSGA: Individua il fabbisogno e partecipa all’idea progettuale.

Compiti del CDC: Il Consiglio di Classe definisce gli obiettivi trasversali e cognitivi dell'attività, rielaborandoli in termini di competenze e azioni da realizzare per il loro raggiungimento. In particolare, viene coinvolto nell'approfondimento del profilo degli allievi, mettendone in rilievo i bisogni specifici e le competenze da acquisire; si occupa di riesaminare le esperienze e di documentarle. Cura ed elabora i P.C.T.O realizzabili con molteplici metodologie, in particolare attraverso: 

  • la definizione del percorso e della sua articolazione: sviluppo temporale, durata sequenze; 
  • la co-progettazione scuola-impresa del percorso formativo
  • l'approfondimento del profilo degli allievi, anche in rapporto ai bisogni specifici;
  • la definizione delle competenze da acquisire durante il percorso, riferite agli obiettivi formativi del curricolo e del progetto
  • la valutazione degli esiti delle attività di alternanza e della loro ricaduta sugli apprendimenti disciplinari e sul voto di condotta; 
  • l’attribuzione dei crediti ai sensi del D.lgs 62/2017, in coerenza con i risultato di apprendimento in termini di competenze acquisite e coerenti con l’indirizzo di studi frequentato.

Compiti iniziative e attività tutor interni:

·      entra a far parte della Commissione per i P.C.T.O. e  partecipa alle riunioni della commissione; 

·       collabora con la funzione strumentale per l'organizzazione delle varie attività previste dal progetto; 

·       elabora, insieme al tutor esterno, il percorso formativo personalizzato che è sottoscritto dalle parti coinvolte (scuola, struttura ospitante, studente/soggetti esercenti la potestà genitoriale); 

·      assiste e guida lo studente nei percorsi e ne verifica, in collaborazione con il tutor esterno, il corretto svolgimento;

·       gestisce le relazioni con il contesto in cui si sviluppa l’esperienza di apprendimento, rapportandosi con il tutor esterno; 

·      monitora le attività e affronta le eventuali criticità che dovessero emergere dalle stesse; 

·       osserva, comunica e valorizza gli obiettivi raggiunti e le competenze progressivamente sviluppate dallo studente; 

·      promuove l’attività di valutazione sull’efficacia e la coerenza del percorso da parte dello studente coinvolto; 

·      informa gli organi scolastici preposti (Dirigente Scolastico, Dipartimenti, Collegio dei docenti)  ed aggiorna il Consiglio di classe sullo svolgimento dei percorsi, anche ai fini dell’eventuale riallineamento della classe;

·       assiste il Dirigente Scolastico nella redazione della scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate le convenzioni per le attività relative ai percorsi, evidenziandone il potenziale formativo e le eventuali difficoltà incontrate nella collaborazione.

 

Compiti iniziative e attività tutor esterni

Selezionato dalla struttura ospitante tra soggetti che possono essere anche esterni alla stessa, assicura il raccordo tra la struttura ospitante e l’istituzione scolastica. Rappresenta la figura di riferimento dello studente all’interno dell’impresa o ente e svolge le seguenti funzioni: 

  • collabora con il tutor interno alla progettazione, organizzazione e osservazione dell’esperienza dei percorsi; 
  •  favorisce l’inserimento dello studente nel contesto operativo, lo affianca e lo assiste nel percorso; 
  • garantisce l’informazione/formazione dello/degli studente/i sui rischi specifici aziendali, nel rispetto delle procedure interne; 
  •  pianifica ed organizza le attività in base al progetto formativo, coordinandosi anche con altre figure professionali presenti nella struttura ospitante; 
  •  coinvolge lo studente nel processo di valutazione dell’esperienza; 
  • accompagna e facilita il processo di apprendimento dello studente, favorendo la sua integrazione nell'ente/azienda; 
  •  fornisce all’istituzione scolastica gli elementi concordati per monitorare le attività dello studente e l’efficacia del processo formativo

Interazione tra i due tutor

Ai fini della riuscita dei percorsi, tra il tutor interno e il tutor esterno è necessario sviluppare un rapporto di forte interazione finalizzato a: 

  • definire le condizioni organizzative e didattiche favorevoli all’apprendimento sia in termini di orientamento che di competenze; 
  • garantire il monitoraggio dello stato di avanzamento del percorso, in itinere e nella fase conclusiva, al fine di intervenire tempestivamente su eventuali criticità; 
  • verificare il processo di accertamento dell’attività svolta e delle competenze acquisite dallo studente; 
  •  raccogliere elementi che consentano la riproducibilità delle esperienze e la loro capitalizzazione.

Studenti con disabilità

L’attuazione dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento rivolti ad alunni con disabilità viene particolarmente promossa e valorizzata, offrendo agli studenti opportunità formative adeguate alla loro condizione, che promuovano l’autonomia anche ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro (art. 4, quinto comma, del D. L. n.77/2005).

A tale scopo viene definita una programmazione e personalizzazione delle attività congiuntamente con le imprese/enti disponibili, che assuma ad imprescindibile e scrupoloso riferimento il PEI dello studente, nello spirito dei principi ispiratori della legge n. 104/1992. I tempi e le modalità di svolgimento dei percorsi terranno coerentemente conto degli obiettivi didattici e formativi dello studente e potranno essere opportunamente flessibilizzati, nella durata e nella distribuzione annuale, al fine di offrire il supporto più adeguato allo studente interessato.

Gli studenti che seguono una programmazione sugli obiettivi minimi svolgeranno lo stesso percorso previsto per la classe e si prevede un affiancamento del docente di sostegno per una durata di 10 ore, da distribuire tra la fase di ingresso, quella intermedia e la fase conclusiva. Per gli allievi che seguono un PEI è prevista la possibilità di una deroga al monte ore stabilito per la classe e si stabilisce un affiancamento del docente di sostegno per una durata pari al 25% del periodo di permanenza in azienda.

In ogni caso si prevede di agevolare tali studenti in attività e manifestazioni che si organizzano nell’Istituto IPSEOA “E. V. Cappello” di Piedimonte Matese (CE).