Criteri di valutazione comuni

Criteri di valutazione comuni

La valutazione dell’apprendimento degli alunni è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente” come riconosce il Regolamento di coordinamento delle norme vigenti per la valutazione (DPR 122 del 22 giugno 2009) e come ribadisce la Circolare Ministeriale 94 del 18 ottobre 2011. Il nostro istituto, sempre nell’ottica del processo di miglioramento del proprio approccio formativo, ha analizzato a fondo gli esiti forniti dal RAV e da quest’analisi ha tratto le necessarie valutazioni per la propria strategia didattica e valutativa. Si è posta particolare attenzione alla valutazione didattica intesa come stima dei processi e degli esiti dell’apprendimento, tenendo conto delle tendenze, del rapporto costi/benefici, dei macro- indicatori, del peso delle variabili geografiche e territoriali.
Oggi di fronte ad una pluralità di sedi e di offerte, gli utenti (i genitori) ed i committenti (le istituzioni pubbliche) sono diventati più esigenti e selettivi nei confronti della formazione; tendono ad utilizzare criteri di comparazione tra costi e benefici; si interrogano sulla sua produttività “culturale”; in fondo, assumono un continuo, anche se inconsapevole, atteggiamento valutativo. In questo quadro, il terreno della valutazione può rappresentare l’occasione per ricostruire un rapporto positivo tra scuola e territorio, territorio e società civile.

Finalità della valutazione degli apprendimenti
La valutazione del processo insegnamento-apprendimento si propone di:
individuare i livelli di apprendimento degli studenti in relazione agli obiettivi e alle finalità disciplinari fissate dalla programmazione;
evidenziare carenze e aree di difficoltà che richiedono interventi di rinforzo;
verificare e migliorare in itinere il processo di insegnamento-apprendimento;
attivare capacità di autovalutazione da parte degli studenti e orientare a scelte autonome e consapevoli;
far emergere potenzialità e attitudini da coltivare.

Prove di verifica e loro pianificazione
In tutte le discipline, anche in quelle che prevedono la sola valutazione orale o pratica, si può fare ricorso a diverse tipologie di verifica scritta ed orale (non meno di due per quadrimestre), volte ad evidenziare i livelli di profitto e ad avviare gli studenti ad una più oggettiva valutazione dello studio personale. Le tipologie delle verifiche adottate, i relativi parametri di valutazione e il peso di ciascuna tipologia di verifica sono dettagliatamente esplicitate nella programmazione dei singoli docenti e dalle griglie di valutazione condivise. 
In particolare i test d’ingresso si svolgeranno come segue:
classi prime: somministrazione prove INVALSI di terza media;
classi seconde: somministrazione prove INVALSI;
classi terze: prove desunte dalla banca dati INVALSI;
classi quarte/ quinte: prove conformi a quelle dell’esame di Stato (prove strutturate e semi-strutturate, elaborazioni saggistiche e sviluppo di problemi complessi).
I Consigli di classe concordano di non effettuare di norma più di tre prove alla settimana che comportino una valutazione per l’intera classe, e non più di una al giorno, salvo contingenze particolari.

Momenti di valutazione
Scandiscono l’anno scolastico i seguenti momenti di valutazione:
valutazione sommativa di fine primo quadrimestre (seconda metà di gennaio) con elaborazione del piano degli interventi di recupero;
valutazione sommativa di fine secondo quadrimestre (scrutinio di fine anno): determina il giudizio di promozione / non promozione, o di sospensione del giudizio;
valutazione integrativa di luglio/settembre: il Consiglio di classe valuta i risultati conseguiti dagli studenti nelle prove integrative, formula il giudizio finale che, in caso di esito positivo, comporta l'ammissione alla frequenza della classe successiva e l'attribuzione del credito scolastico.
Alla fine del primo Biennio viene rilasciata copia, a richiesta dello studente interessato, della certificazione dei livelli di competenza raggiunti, nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Per coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno d’età è rilasciata d’ufficio. 

Valutazione sommativa e formativa di fine anno
Lo scrutinio di fine anno costituisce un atto valutativo complesso affidato ai Consigli di classe che, presieduti dal Dirigente Scolastico, analizzano il livello di preparazione raggiunto dai singoli alunni e le competenze acquisite sul piano cognitivo, relazionale e operativo.
A tal fine si considerano:
la situazione di partenza;
l'andamento nel tempo del livello di preparazione e di partecipazione dello studente, monitorato nella quotidiana azione didattica, anche al di fuori degli specifici momenti di verifica;
gli esiti di un congruo numero di verifiche effettuate durante l'ultimo quadrimestre (le differenti tipologie di verifiche concorrono in modo diverso a definire il voto finale);
l'esito delle verifiche di eventuali corsi di recupero effettuati durante l'anno.

Recupero debiti formativi
In linea con le disposizioni (D.M. n.80 del 03/10/07) che regolano il recupero dei debiti formativi il nostro Istituto attua le modalità seguenti:
realizzazione di interventi di recupero in itinere, in orario curriculare;
realizzazione di interventi di recupero in orario extracurriculare.
Il Collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Tali criteri e modalità sono riscontrabili nella tabella per la valutazione sommativa in allegato.